Ophis ha scelto come logo l’uroboro, simbolo della circolarità dell'esistenza, senza inizio e senza fine, suggerendo la conservazione dell'energia vitale che trae nutrimento dalla propria stessa sostanza. Il serpente che cambia la pelle rappresenta quindi il processo di rinnovamento. Per questa ragione è stato da noi adottato anche come simbolo della conservazione dei beni storico-archivistici.